
Certo non serviva una condanna penale per conoscere il carattere profondamente razzista della Lega Nord. Dal recente pacchetto sicurezza che introduce in Italia elementi gravissimi di discriminazione razziale, alle politiche repressive usate dagli amministratori locali contro chi non corrisponde ad un astratto ed arbitrario modello di cittadino perfetto: silenzioso, bianco, eterosessuale, cattolico, acritico, triste, padano.
La Lega Nord, nella nostra città da anni alleata con l'estrema destra fascista e violenta, legata a sua volta a gruppi organizzati della tifoseria gialloblù, oltre che con l'integralismo cattolico più reazionario, è il partito della doppia morale: da un lato reprimere e criminalizzare il debole, il "diverso", in nome di una legalità e di una sicurezza di comodo che in realtà colpisce i diritti democratici e di cittadinanza; dall'altro giustificare e minimizzarel'illegalità razzista dei propri militanti e dirigenti.
E' inutile che il sindaco Tosi abbia voluto la costituzione di parte civile del Comune nel processo contro gli assassini di Tommasoli e nel processo per l'aggressione di piazza Viviani. Il re è nudo.
Tosi ed i suoi sodali hanno propagandato idee razziste. Ora questa verità, che i fatti dimostrano, la storia racconta ed il movimento ha sempre denunciato e combattuto, è confermata anche dalla magistratura. E' di questo che stiamo parlando e che si deve parlare. Le idee razziste non possono avere cittadinanza in alcun luogo, nemmeno a Verona.
SINISTRA CRITICA Verona
(nella foto il sindaco Tosi marcia con i fascisti della Fiamma Tricolore)
