giovedì 25 marzo 2010

Honduras: atroce strategia contro gli oppositori


La denuncia proviene da fonte non sospetta: la Commissione Interamericana per i Diritti Umani. Sui media internazionali, però, è passata quasi inosservata perché gran parte dello spazio era dedicato agli scioperi della fame dei dissidenti cubani. "La Commissione osserva con costernazione che si starebbe assassinando, sequestrando, aggredendo e minacciando i figli dei dirigenti del Frente de Resistencia, come strategia per farli tacere - afferma l'ultimo rapporto sulla situazione in Honduras - Il 17 febbraio 2010 Dara Gudiel, 17 anni, venne trovata impiccata nella città di Danlí, dipartimento di Paraíso. Dara Gudiel era figlia del giornalista Enrique Gudiel, che dirige un programma radiofonico intitolato Siempre al Frente con el Frente, nel quale si trasmettono informazioni sulla resistenza. Giorni prima Dara Gudiel era stata liberata, dopo essere stata sequestrata per due giorni durante i quali sarebbe stata maltrattata fisicamente". E il documento prosegue raccontando del sequestro di cinque membri di una stessa famiglia di militanti della resistenza, da parte di sette uomini vestiti con uniformi militari e con il volto coperto da passamontagna. "Una delle persone sequestrate era una giovane che aveva denunciato, nell'agosto del 2009, di essere stata violentata da quattro poliziotti che l'avevano arrestata in una manifestazione contro il colpo di Stato del 28 giugno. Il 9 febbraio gli uomini armati intercettarono un veicolo in cui viaggiava la giovane insieme al fratello, alla sorella e ad altre due persone. Quando vennero loro offerte le chiavi dell'automobile, risposero che quello che volevano era la ragazza, per vedere se questa volta li denunciava. I cinque furono obbligati a camminare verso una zona montagnosa, dove due delle donne furono stuprate, la terza rapinata e minacciata di morte e i due uomini furono torturati". Gli squadroni della morte sembrano dunque aver escogitato un nuovo, atroce sistema di seminare il terrore: colpire i figli per indurre gli oppositori al silenzio. Questo non significa che abbiano rinunciato ai crimini "classici". Il 14 marzo, mentre a La Esperanza (dipartimento di Intibucá), i delegati delle diverse organizzazioni sociali e politiche della resistenza concludevano il II Encuentro Nacional por la Refundación de Honduras, il giornalista Nahum Palacios veniva ucciso da ignoti killer. Direttore della tv Canal 5 di Aguán, Palacios si era opposto con forza al golpe del 28 giugno e per questo era stato più volte minacciato di morte. Recentemente aveva svolto un reportage sulla lotta del Movimiento Unificado Campesino del Aguán contro i latifondisti, testimoniando la falsità delle voci sulla nascita di una guerriglia nella zona, messe in giro per giustificare la repressione. L'attuale presidenza di Porfirio Lobo si pone in sostanziale continuità con il regime di Micheletti (ora parlamentare a vita): il generale golpista Romeo Vázquez ha assunto la direzione dell'Empresa Hondureña de Telecomunicaciones, mentre ministro per la Sicurezza è stato designato Oscar Alvarez, che aveva guidato lo stesso dicastero durante il mandato di Ricardo Maduro (2002-2006), epoca in cui gruppi paramilitari si incaricavano della limpieza social contro le bande giovanili. Difficile parlare di ristabilimento della democrazia e di rispetto dei diritti umani: eppure per il governo Lobo si avvicina la fine dell'isolamento internazionale. Il 5 marzo, in concomitanza con un viaggio in Centro America della segretaria di Stato Usa Hillary Clinton, i presidenti del Guatemala, Alvaro Colom, e del Salvador, Mauricio Funes, hanno accettato "l'immediato reintegro" dell'Honduras nel Sica, il Sistema de la Integración Centroamericana, e si sono impegnati a sostenere il suo rientro nell'Oea: una posizione condivisa dagli altri paesi della regione, compreso il Nicaragua di Daniel Ortega. Qualche ora più tardi Funes veniva ricevuto da Obama alla Casa Bianca e dopo il colloquio plaudiva al ripristino da parte statunitense degli aiuti finanziari a Tegucigalpa. (15/3/2010)

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