A Roma e in altre città d'Italia, dopo forti pressioni, i concerti di Sizzla Kapleton Tok e altri sono stati annullati.
MOBILITIAMOCI e BOICOTTIAMO questi omofobi!!!
Guardate un po' cosa cantano...
PUMP UP
Step up inna front line
fire fi di man dem weh go ride man behind
Shot battybwoy, my big gun boom
TRADUZIONE:
Salite in prima linea
Fuoco sugli uomini che fanno sesso con gli uomini dal di dietro
Sparate ai gay e alle lesbiche, la mia grossa pistola fa bang
BOOM BOOM
Boom boom! Batty boy them fi dead
TRADUZIONE:
Bang Bang! [come in un colpo di pistola] i gay e le lesbiche vanno ammazzati
GET TO DA POINT
Sodomite and batty bwai mi seh a death fi dem
Mi no trust babylon fi a second yah so
Mi a go shot batty bwai dem widdi weapon ya
TRADUZIONE:
Ai sodomiti e i batty boy, io dico: a morte!
Non mi fido di Babilonia nemmeno per un secondo
Io vado a sparare ai gay e alle lesbiche con le armi
Vi ricordiamo alcuni fatti:
A un concerto svoltosi a Chicago il 12 aprile 2002, Sizzla si è vantato dicendo di ammazzare i gay e le lesbiche e ha anche incitato il pubblico a fare lo stesso: «non ritirerò le mie parole, io uccido i sodomiti e i gay, perché essi portano l'AIDS e le malattie alla gente. Sparali e uccidili,
non ritirerò le mie parole». Un rapporto di Amnesty International, datato 17 maggio 2004, a proposito di un concerto reggae svoltosi in Giamaica nello stesso anno, denunciava che sia
Sizzla che altre reggae stavano minacciando di uccidere i gay: «Durante il corso della serata, Kapleton, Sizzla e altri, hanno cantato quasi esclusivamente liriche sui gay. Usando il termine dispregiativo per gay «chi chi men» o «batty bwoys» hanno esortato il pubblico ad «ucciderli, i
batty bwoy devono morire, colpi di pistola sulle loro teste, chiunque voglia vederli morti, alzi le mani».
In un'intervista rilasciata a Richard Burnett per il giornale canadese Hour il 19 agosto 2004 Sizzla ha dichiarato: «Bruciate i sodomiti, bruciate i battyman. Bruciate tutte le cose che sono sbagliate. Bruciateli... dobbiamo uscire da Sodoma e Gomorra proprio adesso...». Nel settembre 2004 il quotidiano Jamaica Observer ha reso noto che i vicini di Sizzla hanno lanciato una petizione per convincerlo ad abbandonare la loro comunità, perché la sua presenza ha causato un incremento della violenza nella comunità di Kingston.
FONTE: OUTRAGE! Dancehall Dossier: The essential guide to reggae murder-music
Sizzla viola il ''Compassionate Act'' durante i concerti in Germania Durante il concerto tenutosi il 13 Giugno scorso al Kesselhaus di Berlino, Sizzla ha violato quanto recentemente sottoscritto con il Compassionate Act. Il cantante giamaicano ha suonato le canzoni ''No No Way'' [No no no no way/ bad man nuh suck pussy / no no no no way / bad man no fuck batty - trad. Niente affatto / i duri non fanno sesso orale / niente affatto / i duri non fottono i froci] e ''Nah Apologize'' [Rastaman nah apologize to no batty bwoy - trad. i Rastaman non chiedono scusa ai froci] e ha lasciato che il pubblico intonasse al suo posto i ritornelli omofobi.
La cosa non ci lascia stupiti. Noi abbiamo sempre affermato dall'inizio della campagna di boicottaggio che questi accordi servono soltanto a salvaguardare il lato economico della questione, mettendo a posto la coscienza dei tour manager europei e delle case discografiche. Visto che quello che pensavamo succedesse si e' puntualmente verificato, ORA non
ci sono più scuse e non ci sono più Statement che tengano. Ribadiamo la nostra richiesta di annullamento di tutti i concerti di Sizzla in Italia.
COLLETTIVO FEMMINISTA&LESBICO VENGOPRIMA!



